
“Italy, Vatican State” presentazione del libro di Michele Martelli
Jesi (Ancona) – «Senza la laicità, la democrazia è una scatola vuota.» si legge nel libro di Michele Martelli “Italy, Vatican State” pubblicato da Fazi Editore, che verrà presentato Sabato 26 Febbraio 2011 alle ore 18 presso il Palazzo dei Convegni di Jesi in corso Matteotti 19. L’evento culturale è anche per sottolineare l’importante ricorrenza storica del 150esimo anniversario della nascita dell’Unità d’Italia del 17 marzo 1861. L’atteso evento è organizzato in collaborazione con il Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” – FAI, la libreria Itaca di Jesi e Fazi Editore. Alla presentazione interverrà anche lo scrittore ateo Ennio Montesi il quale ha chiesto asilo politico alla Svezia poiché il governo italiano gli impone nei luoghi pubblici, discriminandolo, il simbolo religioso-politico di fondamentalismo cattolico-vaticano del crocifisso. Ennio Montesi (ultimo libro “Racconti per non impazzire” Mursia Editore) recentemente è stato al centro di polemiche e nel “mirino” della Lega Nord che ha lanciato allo scrittore una specie di fatwa per i suoi scritti e in quanto cittadino “non cattolico”. Michele Martelli, filosofo e saggista, collabora alla rivista MicroMega e all’Università di Urbino ha insegnato Filosofia della storia, è docente di Filosofia morale e direttore del master interfacoltà “Management etico e Governance delle Organizzazioni”.
“Italy, Vatican State”, prefazione di Ferruccio Pinotti, affronta la disputa sulla questione morale che vede i detentori di verità assolute asserviti alla Ragion di Stato vaticana. Il libro denuncia la millenaria ambiguità della Chiesa di Roma, fautrice di una morale a corrente alternata, tenacemente impegnata a maneggiare le chiavi del potere mentre promette quelle del Paradiso. In costante crescita è l’ingerenza del Vaticano nella sfera pubblica e il proposito di imporre il suo imprimatur alle istituzioni di ogni ordine e grado, al punto che persino il rifiuto dell’UE di menzionare nella Costituzione europea le «radici cristiane», ripetutamente rivendicate dai due pontefici Karol Wojtyla e Joseph Ratzinger, sarebbe il segno della perdita da parte del continente della propria identità. Nell’indagare queste pressioni l’autore spiega come nei secoli l’affermazione in Occidente della moderna concezione laica e democratica dello Stato abbia coinciso con la manifesta e incessante opposizione delle gerarchie cattoliche. Dalla sovranità popolare alla separazione dei poteri, dallo Stato di diritto al principio di tolleranza fino alla libertà della scienza: la modernità in Europa ha emarginato le pretese teocratiche della Chiesa di Roma. Nell’analizzare più da vicino il caso italiano e i rapporti tra Stato e Vaticano, con il brillante espediente narrativo di riscrivere alcuni articoli della Costituzione del 1948 seguendone dogmi e i precetti cattolici, Martelli dimostra come l’assenza di laicità e il trionfo delle strategie clericali e confessionali trasformerebbero la democrazia italiana nella più fondamentalista delle autocrazie.
Gli studi di Michele Martelli nel passato si sono concentrati sul pensiero di Friedrich Nietzsche, Antonio Gramsci, e di numerosi autori del Novecento, affrontando alcune tra le più dibattute vicende e problematiche filosofico-politiche dell’ultimo secolo. Negli ultimi anni si è occupato di temi di forte attualità, elaborando l’idea di una filosofia volta ad una critica radicale del dogmatismo e del fondamentalismo religioso e in generale di ogni forma di assolutismo che minacci la libertà di pensiero, i diritti civili, le istituzioni democratiche e la pace tra i popoli. Il suo attuale impegno di saggista è rivolto in particolare alla difesa della laicità, contro l’interventismo politico delle gerarchie ecclesiastiche e vaticane.
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# posted by iodio @ 12:19


Ennio Montesi:«Italia colonia dello Stato vaticano»
Ennio Montesi, scrittore ed esperto di marketing e di comunicazione è da tempo al centro di polemiche per il suo ateismo. Da pochi giorni è in libreria per Mursia Editore la sua ultima fatica, "Racconti per non impazzire". La Lega Nord marchigiana, ha organizzato ieri pomeriggio una manifestazione contro i suoi scritti. Non si riconosce nell’accostamento fra cultura e religione e lo dice in maniera provocatoria.
«Quando si usa il termine cultura lo si accosta spesso alla religione. La religione non ha nulla a che vedere con la cultura ne è l’antitesi. Religione è sinonimo di ignoranza, di profonda difficoltà dell’uomo ad evolversi culturalmente e socialmente. Provoca enormi problemi e danni alla società e a tutti noi cittadini. Problemi concreti: coppie di fatto, omosessualità, ricerca sulle cellule staminali embrionali, ricerca scientifica, eutanasia, testamento biologico, aborto, divorzio, procreazione assistita, educazione sessuale nella scuola pubblica italiana, pillola RU486, uso del preservativo, insegnamento della dottrina cattolica imposta con prevaricazione all’interno della scuola pubblica italiana. Per me è una dottrina disumana e contro la società, della setta e organizzazione fondamentalista parallela denominata “Chiesa cattolica”, riconducibile, subordinata e facente parte dello Stato del Vaticano».
La Lega Nord dopo anni di “paganesimo”, si scopre ultracattolica e manifesta contro chi si professa ateo. A suo avviso si lega con la cultura islamofobica delle truppe di Borghezio?
Sappiamo che i partiti, alcuni maggiormente di altri, fanno a gara per dimostrare ai gerarchi cattolici-fascisti dello Stato dittatoriale del Vaticano, di essere loro fedeli servitori. I voti delle urne elettorali fanno gola a tutti. Secondo me il cattolicesimo cerca di mantenere il predominio su tutto e tutti. L’islamismo, per la gerarchia cattolica, è il male minore, anzi l’islamismo è utile poiché lo si può sbandierare come lo spauracchio di un nemico in arrivo o già arrivato. Ma il vero nemico siamo noi atei. Ognuno ha bisogno di sbandierare il proprio nemico. Hitler come nemici aveva gli ebrei. Lo Stato del Vaticano i comunisti. Berlusconi continua a sbandierare i comunisti. La Lega Nord ha scelto come capro espiatorio gli extracomunitari ma non basta. Se la prendono con gli islamici e le moschee e ora danno contro anche agli atei sperando che funzioni meglio. Questa è la miserabile realtà dell’Italia, unico caso al mondo in cui i governi italiani prendono ordini dal fondamentalista Joseph Ratzinger come facevano dai suoi predecessori.
In Italia si fatica a parlare di laicità e sembra impossibile parlare di ateismo, anche nella sinistra. Come spiega questa debolezza di pensiero.
La laicità in Italia non esiste. L’Italia è una colonia dello Stato del Vaticano. Probabilmente, l’Italia è uno Stato di inaudito e terrorizzante fondamentalismo cattolico. Quasi tutti i parlamenti italiani e i governi sono asserviti. A mio avviso hanno venduto politicamente i propri cittadini italiani allo Stato del Vaticano, come fossero una mandria di mucche da mungere e da poter macellare a piacimento, barattando i diritti, l’autonomia, la democrazia, la libertà e la sovranità del popolo italiano in cambio di poltrone e di potere.
Una curiosa schizofrenia, convivono un mondo totalmente secolarizzato, in cui – cfr la cronaca di questi mesi – tutto è ridotto a merce con una idealità fondamentalista che vorrebbe porre sotto controllo ogni aspetto della nostra vita, dal concepimento alla morte. Come fanno secondo a convivere questi aspetti?
Infatti sono elementi che non possono convivere tra loro. Prima o poi la corda sociale si spezzerà poiché è già molto tesa essendo i gerarchi vaticani sempre più percepiti dai cittadini come nemici della democrazia, della libertà e dei diritti umani. La politica ed i mass media fanno di tutto per proteggere l’immagine ormai degradata e a volte ridicola dei sacerdoti, vescovi, cardinali e suore, che propagandano, con arroganza e violenza sociale, leggende e superstizioni medievali che ormai si stanno sfaldando da sole.
Una delle cose che come giornale ci caratterizza è quella di aver sempre manifestato una forte contrarietà all’ingerenza vaticana nella vita pubblica e privata delle persone. Crede che questo sia uno degli elementi causali della nostra condizione di marginalità?
Il vostro giornale ha fatto un ottimo e difficile lavoro e spero continui a farlo. Lo dico poiché ho rilasciato interviste ad altre testate, ma poi una volta lette le mie risposte, hanno trovato infinite e risibili scuse per non pubblicarle. Per le interviste in radio ho risolto solo accettando quelle nelle quali posso parlare in diretta. In differita è tempo perso poiché non le mandano in onda.
A testate come la nostra stanno tagliando i finanziamenti pubblici e siamo seriamente a rischio di chiusura. Mancano pochi milioni di euro per l’editoria, in compenso se ne trovano tanti per la scuola privata, per gli insegnanti di religione, per la sanità privata. C’è un nesso a suo avviso e di che tipo?
Allo Stato Italiano, quindi a tutti noi cittadini, costa 9.000 (novemila) milioni di euro ogni anno mantenere i gerarchi dello Stato del Vaticano. Quindi con chi dobbiamo prendercela se non con noi stessi? Basta cancellare l’articolo 7 della Costituzione della Repubblica Italiana ed il contratto scellerato dei Patti Lateranensi e il problema è risolto. Esiste qualche partito che si è preso a cuore questa cosa da fare e con la massima urgenza? No. Ci si domandi il perché.
In che maniera dovremmo ricostruire lo spazio per una cultura plurale che consideri al proprio interno e non emargini ateismo e agnosticismo?
Probabilmente basterebbe che lo Stato Italiano - se davvero laico come afferma di essere - facesse rispettare le leggi già esistenti e non considerando invece sacerdoti, vescovi, cardinali e suore come esseri privilegiati e al di sopra di tutto. Essere forte con i deboli e debole con i forti è invece la filosofia che si è ormai instaurata in Italia. Sta ora a noi cambiare le cose. «Il popolo non deve avere paura dei governi, sono i governi che devono avere paura del popolo» incitava Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d’America, grande pensatore illuminista e fautore dello Stato laico e liberale.
Stefano Galieni
in data:07/02/2011
Fonte:
http://www.liberazione.it/rubrica-file/Ennio-Montesi---Italia-colonia-dello-Stato-vaticano----LIBERAZIONE-IT.htm
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# posted by iodio @ 10:22
