Diritto a non essere cristiano. Diritto a vivere liberi senza religioni. Axteismo, Movimento Internazionale Libero Pensiero. Adesioni e contatti: axteismoCHIOCCIOLAgmail.com inviaci una mail per ricevere news attività del Movimento. Cerchiamo Imprenditore-Editore disposto ad aprire una Tv satellitare libera nocrefedeno.
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venerdì, maggio 25, 2007Oscurato Sex Crimes and Vatican!![]() direttamente nel sito della BBC in inglese… ** Sex crimes and the Vatican ** Panorama investigates a secret document which critics say has been used to silence child abuse victims. Crimen Sollicitationis was enforced for 20 years by Cardinal Ratzinger before he became Pope. http://news.bbc.co.uk/player/nol/newsid_5400000/newsid_5403100/5403158.stm?bw=nb&mp=rm oppure qui… http://video.google.it/videoplay?docid=-195322232469003782&q=sex+crimes+vatican oppure qui… www.bispensiero.it oppure qui… http://www.beppegrillo.it/2007/05/crimen_sollicit.html qui il video di come il clero agisce per proteggere se stessi a discapito dei bambini e bambine abusati… http://www.bispensiero.it/index.php?option=com_content&task=view&id=199&Itemid=6 Intervista esclusiva a Giuseppe Nicotri sul Vaticano ed i preti pedofili sul canale MyNews di MyVideos… http://www.myvideos.it/index.asp?NVideo=63 I dettagli sul coinvolgimento del Vaticano e di Ratzinger… http://www.voceditalia.it/index.asp?ART=8953 Nella seconda guerra mondiale si ascoltava Radio Londra per avere notizie della guerra, dei morti, dei feriti e delle armate. Tempo passato? Per niente! Oggi è la stessa solfa, ascoltiamo la BBC di Londra. Chi ha un minimo di senno apprende le notizie da internet, non certo dai laidi baracconi televisivi e dai giornali servili. La censura che vorrebbero i “pretofili” e “preterasti” in merito alle loro basse schifezze di sesso, abusi sui minori da fare vomitare una capra, non funziona oppure funziona a singhiozzo. Il video dei preti pedofili della BBC, anzi i quattro video arricchiti di molta documentazione e commenti grazie agli amici di www.bispensiero.it erano a disposizione di tutti. Ora non ci sono più, Google e YouTube li hanno tolti.Se gli uomini con le gonne non avessero nulla da temere, perché tanta ostinazione a nascondere per fare sparire le informazioni dalla rete? Eppure sono sempre loro che, come squali affamati, stanno rastrellando soldi dell’8x1000 da mettersi in tasca. Però, curioso, delle loro porcherie sessuali sui minori l'opinione pubblica non deve sapere. Comunque è confermata per Giovedì 31 maggio 2007 l’attesissima puntata dei preti pedofili nel programma Annozero Rai 2 di Michele Santoro in prima serata. verrà trasmesso lo scioccante documento video della BBC. Si prevede che la puntata sarà vista da un vastissimo pubblico come fosse la finale dei mondiali di calcio. Se fossimo un paese normale la puntata dovrebbe essere trasmessa in mondovisione e in multilingua, così il genere umano apprenderebbe che tipo di persone sono gli appartenenti al clero ai quali si mette in mano i bambini. Oscurato Sex Crimes and Vatican “Annunciamo ai nostri lettori ed al popolo del web che il video Sex Crimes and Vatican è stato oscurato dal sito di Google Video. Con un certo ritardo, dobbiamo registrare, visto che in Italia lo hanno già visto il più di 600.000 persone ed è il video più visto dalla rete italiana. Noi vi assicuriamo che finchè la RAI non lo trasmetterà, ed è assurdo che si stia aspettando così tanto, troverete sempre modo di vederlo. E' ormai ovunque in rete. Adesso potrete vederlo suddiviso in 4 parti, puntando su youtube. Domani è un'altro giorno, SI VEDRA'!!!” (Scritto da Bispensiero). “Molti uomini durante la vita lasciano dietro sé solo latrine piene di merda”. Leonardo da Vinci si invita alla massima diffusione e pubblicazione lunedì, maggio 21, 2007La Chiesa cattolica è morta, ma non lo sache coinvolge Ratzinger, il più visto su Google. Crimen Sollicitationis. Ecco il video: http://video.google.com/videoplay?docid=3237027119714361315 Irreversibile Finisecclesia (*) di Ennio Montesi La fossa capiente dove seppellire il cadavere della Chiesa cattolica e i suoi dogmi “credini” e “iddioti”, termini illustrati da Piergiorgio Odifreddi nel libro “Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)”, è pronta. La potente macchina organizzativa del Vaticano ereditata dall’impero romano, nonostante i suoi numerosi uomini genuflessi dentro il parlamento italiano, nei mass media, nelle istituzioni, nella finanza, nei palazzi del potere, nonostante tutto ciò ha fallito per l’ennesima volta. Il Vaticano non è riuscito a censurare, né insabbiare, né oscurare, né bruciare il video-choc prodotto e diffuso dalla BBC, la più grande televisione del mondo. Di certo i giornalisti britannici, tranne rarissime eccezioni, nulla hanno da spartire coi loro colleghi giornalisti italiani ed editori. Il video documento della BBC è chiaro e agghiacciante e oraa è sottotitolato in italiano, forse sapendo di quanto l’Italia sia messa male per informazione mediatica soprattutto quando in ballo ci sono le schifezze della Chiesa. Il tutto è su internet grazie a Google il più grande tra i motori di ricerca. Se la BBC Network e Google, colossi planetari, hanno fatto ciò scavalcando le innumerevoli barriere di protezione e censure, dando questa sconvolgente notizia all’opinione pubblica nei cinque continenti, compresa la miserevole Italia, probabilmente un motivo ci sarà. Nel video documento Crimen Sollicitationis “Sex Crimes and Vatican” ovvero “Crimini sessuali e Vaticano” si portano alla luce i gravissimi quanto numerosi fatti di pedofilia e abusi sessuali su bambini e bambine perpetrati da decenni dai preti in tutto il mondo e tenuti nascosti per volere superiore. Secondo il video della BBC sembrerebbe che la Chiesa cattolica, in ossequio a un documento segreto, sapesse e imponesse il silenzio e il responsabile, secondo il video, fu Joseph Ratzinger. Il papa è nudo. Ecco il video per vederlo e ascoltarlo clicca qui… Crimen Sollicitationis, come spiega il documentario della BBC, impone il silenzio sui fatti di pedofilia del clero, pena la scomunica. L’agguerrito avvocato statunitense Daniel J. Shea di Houston, Texas denunciò cardinale Ratzinger davanti alla Corte distrettuale del Texas per la copertura data ai membri del clero responsabili di abusi sessuali soprattutto sui minori. Shea si occupò e si occupa ancora del caso giudiziario di Crimen Sollicitationis e sembrerebbe che stava per trascinare Ratzinger, quando era cardinale e Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, in tribunale con accuse pesanti. Sembrerebbe che a Ratzinger (cardinale) fu notificata l’ingiunzione del tribunale. Forse (o probabilmente) se Ratzinger non fosse divenuto papa qualche conseguenza ci sarebbe stata, chissà. Come papa e quindi come capo di Stato Vaticano è impossibile procedere legalmente contro di lui benchè i fatti e le responsabilità restino da chiarire e da capire. E’ significativo che molte diocesi americane hanno venduto i propri immobili per fronteggiare gli svariati milioni di dollari di risarcimenti da dare alle numerose famiglie vittime di bambini abusati sessualmente dello scandalo dei preti pedofili. Ecco chi sono i 4.392 sacerdoti accusati di abusi clicca qui… E in Italia? Quanti e chi sono i preti accusati di abusi sui minori? Perché in Italia non esiste un pubblico elenco a disposizione dei cittadini così da salvaguardare i propri figli, coi nomi dei sacerdoti accusati di pedofilia come questo degli Stati Uniti? Perché? Questo testo è in regime di Copyleft: la pubblicazione e riproduzione è libera e incoraggiata purchè l’articolo sia riportato in versione integrale, con lo stesso titolo, citando il nome dell’autore e riportando questa scritta. giovedì, maggio 10, 2007Conferenza: Il processo contro la Chiesa cattolica sulla non esistenza di Cristo![]() Conferenza pubblica di Luigi Cascioli, studioso di Storia del cristianesimo “Il processo contro la Chiesa cattolica sulla non esistenza di Cristo” Venezia, Mercoledì 16 maggio 2007 alle ore 17,30 Scoletta dei Calegheri - S. Tomà Relatore Luigi Cascioli Studioso di storia del cristianesimo illustrerà le prove dimostranti la “Non esistenza storica di Gesù” Pubblico e giornalisti (senza bavaglio) sono invitati Seguirà dibattito - Ingresso libero Cristo non è mai esistito Il Tribunale dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo accetta il ricorso di Luigi Cascioli Strasburgo – Luigi Cascioli, dopo aver dimostrato in maniera indiscutibile nel libro denuncia "La Favola di Cristo - Inconfutabile dimostrazione della non esistenza di Gesù" che i fatti presentati come veri dalle sacre scritture sono in realtà dei falsi, primi fra questi quelli inerenti la figura di Gesù, detto il Cristo, che è stata costruita sulla persona di certo Giovanni di Gamala, figlio di Giuda il Galileo della Casta degli Asmonei, sedicente discendente della stirpe di Davide, conclude i suoi studi con una denuncia contro la Chiesa Cattolica, nella persona di Don Enrico Righi, parroco-rettore della ex Diocesi di Bagnoregio di Viterbo, per abuso della credulità popolare (Art. 661 C.P.) e sostituzione di persona (Art. 494 C.P.) Il ricorso di Luigi Cascioli, promotore della denuncia contro la Chiesa cattolica, nella persona di un suo ministro, è stato accettato dalla commissione esaminatrice del Tribunale dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, protocollato sotto: CASE N° 14910/06 Cascioli v ITALY. Oggetto: Cristo non è esistito. A breve si aprirà il processo. www.luigicascioli.it Cittadini e studenti sono invitati a partecipare alla quarta conferenza del ciclo: "Riscopriamo l'illuminismo: cinque incontri su Scienza, Ragione, Laicità". La conferenza dal titolo: "Il processo contro la chiesa cattolica sulla non esistenza di Cristo" sarà tenuta da Luigi Cascioli, studioso di storia del cristianesimo. La conferenza sarà presentata da Giandomenico Beltrame socio del circolo Uaar di Venezia. Attilio Valier, coordinatore del circolo Uaar di Venezia. Comitato di presidenza: Laura Balbo, Carlo Flamigni, Margherita Hack, Danilo Mainardi, Piergiorgio Odifreddi, Pietro Omodeo, Floriano Papi, Valerio Pocar, Emilio Rosini, Sergio Staino. www.uaar.it Rif. Nella foto, attorniato dalla stampa internazionale, il cristologo Luigi Cascioli autore del libro denuncia: “La favola di Cristo – Inconfutabile dimostrazione della non esistenza di Gesù”
martedì, maggio 01, 2007Dio criminale, assassino e terrorista![]() di Luigi Tosti (*) (*) Il giudice Luigi Tosti chiede, in base alla Costituzione Italiana e alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo, di poter affiggere nei tribunali la menorà ebraica accanto al crocifisso, oppure la rimozione del crocifisso. Presentiamo qui il significativo stralcio di apertura di “Motivi aggiuntivi”. Il documento completo verrà presentato dal magistrato Luigi Tosti, in qualità di imputato, all’udienza che si terrà il 23 maggio 2007 al Tribunale de L’Aquila. Il documento integrale verrà reso pubblico sul sito: http://nochiesa.blogspot.com e diffuso da Axteismo dopo quella data. CORTE D'APPELLO DELL'AQUILA - SEZIONE PENALE Udienza dibattimentale del 23 maggio 2007 MOTIVI AGGIUNTIVI R.G. Appelli N° 1118/2006 per l'imputato appellante Tosti Luigi. QUESTIONE PRELIMINARE Premetto che, avendo un interesse alla sollecita definizione del processo, intendo rinunciare al primo motivo d'appello, col quale ho dedotto la nullità dell'intero dibattimento di primo grado perché celebrato in mia giustificata assenza. Ribadisco, però, che nella mia qualità di imputato sono costretto nuovamente a rifiutarmi di presenziare all'udienza dibattimentale d'appello: e questo a causa dell'esposizione generalizzata dei crocifissi cattolici nelle aule giudiziarie italiane, imposta dal Ministro di Giustizia fascista del 1926. Ribadisco, pertanto, l'invito a sollevare un conflitto di attribuzione nei confronti del Ministro di Giustizia. Queste le motivazioni del mio rifiuto e della mia richiesta. a) Il mio rifiuto scaturisce, in primo luogo, dall'esercizio del mio diritto primario di libertà di coscienza (artt. 2 e 111 Cost. ed artt. 9 e 6 Convenzione per la salvaguardia dei diritti fondamentali dell'uomo), ovverosia dalla necessità di evitare di subire un processo da parte di giudici che non sono imparziali, come prescritto dall'art. 111 della Costituzione e dall'art. 6 della Convenzione, bensì inseriti in un'amministrazione giudiziaria che è simbolicamente connotata di cattolicesimo: e, in effetti, l'esercizio del magistero cattolico attraverso l'esposizione dell'idolo del "Dio incarnato" (tale è Gesù Cristo, secondo il catechismo ufficiale della Chiesa) è assolutamente incompatibile con l'obbligo di imparzialità e di neutralità della Istituzione "Giustizia", come peraltro già sentenziato dalla Cassazione penale, sicché non accetto di essere giudicato da giudici che sono "parti in causa", anziché garanti dell'imparzialità, anche simbolica, delle loro funzioni. b) In secondo luogo il mio rifiuto scaturisce dalla necessità di evitare di subire la lesione del mio diritto primario alla libertà di religione, garantito sia dalla Costituzione (art. 19) che dalla Convenzione sui diritti dell'uomo (art. 9), ovverosia del diritto di essere tenuto lontano da idoli di Dei incarnati e da simbolismi religiosi nei quali non solo non mi identifico ma che, anzi, detesto e condanno apertamente a causa delle criminalità e delle immoralità che connotano il Dio della Bibbia, che connotano il messaggio simbolico della cosiddetta "passione di Cristo" e che connotano gli insegnamenti dogmatici e i comportamenti altrettanto criminali, immorali, antidemocratici e lesivi dei più elementari diritti umani tenuti dalla Chiesa cattolica. c) Infine, il rifiuto scaturisce dall'esigenza di tutelare il mio diritto primario all'eguaglianza ed alla non discriminazione religiosa, garantitomi sia dall'art. 3 della Cost. che dall'art. 14 della Convenzione, dal momento che l'Amministrazione giudiziaria italiana privilegia smaccatamente l'esposizione dell'idolo del Dio incarnato, vietando lo stesso diritto ai miei ed agli altrui simboli. Mi sembra abbastanza ovvio che nessuno possa impormi -se io non lo voglio- di frequentare conventi, chiese ed altri luoghi di culto connotati dall'ostensione dell'idolo del Dio incarnato: alla stessa stregua, pertanto, nessuno -come significativamente affermato dalle Corti Costituzionali di Paesi molto più civili (Svizzera e Germania, ad esempio)- può obbligarmi ad essere processato, pubblicamente, da Giudici visibilmente "confessionali", cioè inseriti in un'Amministrazione giudiziaria pubblicamente connotata di idolatria cattolica. Si tratta, innanzitutto, di una questione di rispetto dei diritti umani, oltre che di buona educazione. Io non mi sognerei mai di esporre nelle case altrui i miei simboli ideologici e pretendo, dunque, che il Papa, la Chiesa e gli adepti della religione cattolica si astengano dal marcare in modo così squallido le pareti delle aule dei Tribunali -che non appartengono a loro ma a TUTTI i cittadini italiani- col simbolo del loro supposto Dio incarnato. E questo non solo perché si tratta di un simbolo che evoca in modo macabro e orrifico un messaggio altamente immorale, diseducativo e psicologicamente deleterio, cioè l'assassinio di un Dio-figlio perpetrato da un Dio-Padre per assurde e inconcepibili finalità di "redenzione" di terzi "colpevoli", cioè dell'Umanità "peccatrice", ma anche per le intollerabili e ingiustificabili implicazioni di genocidi, di assassini, di torture, di criminale inquisizione, di criminali crociate, di criminale razzismo, di criminali roghi contro eretici e streghe, di criminale schiavismo, di superstizione, di criminale discriminazione e persecuzione razziale, di criminale shoà, di criminali rapimenti di bambini ebrei, di disprezzo delle donne e degli omosessuali, di omofobia, di sessuofobia patologica, di intolleranza, di oscurantismo, di violazione e prevaricazione dei più elementari diritti politici ed umani alla libertà di opinione, di pensiero, di religione e di eguaglianza, di omertosa e criminale copertura dei preti pedofili, di falsificazioni di atti, di false reliquie, di falsi miracoli, di truffe, di abuso della credulità popolare a fini speculativi, di mercimonio di indulgenze e di medaglie "miracolose", di bolle di componenda, di illeciti finanziari e via dicendo, crimini di cui la storia millenaria del crocifisso è irrimediabilmente intrisa. Essendo poi dotato di fondamenti etici e civili informati alla condivisione e all'osservanza dei fondamentali precetti del codice penale, della Costituzione italiana, delle Convenzioni internazionali sui diritti dell'Uomo e delle Convenzioni internazionali contro ogni forma di discriminazione, non intendo minimamente subire processi da parte di Giudici che si identificano simbolicamente e platealmente in un Dio biblico assassino, terrorista, genocida, intollerante, stupratore, infanticida, schiavista, dispregiatore delle donne e degli omosessuali, razzista, sessuofobo e a tal punto borioso e criminale da pretendere di essere venerato dagli uomini con sacrifici umani ed animali. E' la mia "debole" morale che mi impedisce tutto ciò, anche se, ovviamente, non ho il minimo "astio" o disprezzo nei confronti di Dio, la cui unica colpa è quella di essere stato creato dall'uomo a sua immagine e somiglianza e, quindi, con le sue debolezze e con le sue inclinazioni criminali. Giammai accetterei l'imposizione della croce uncinata nazista da parte dello Stato italiano -e questo perché ripudio ed aborro i crimini compiuti dai cristiani nazisti- e quindi -e a maggior ragione- non accetto di essere processato dall'Amministrazione Giudiziaria Italiana, connotata di "cristianità" cattolica. Se qualcuno si vuole ancora identificare in quel simbolo e intende ancora glorificarsi del supposto "Amore" del supposto unico Dio, nella sua duplice versione di Dio-Padre e di Dio-Figlio incarnato, lo faccia pure: ma lo faccia a causa sua, sulla sua persona, nei suoi templi, nei Tribunali dell'Inquisizione e in quelli della Sacra Rota, ma non lo imponga a me che, proprio "grazie a Dio", mi identifico in valori morali e civili diametralmente opposti. Continua (…) Rimini - L'Aquila, 1° maggio 2007 Luigi Tosti tosti.luigi@yahoo.it mobile 3384130312 - tel. 0541789323 via Bastioni Orientali 38 - 47900 Rimini Il presente documento “Motivi aggiuntivi” 1 maggio 2007 sarà reso pubblico integralmente sul sito: http://nochiesa.blogspot.com e diffuso da Axteismo Press dopo l’udienza che si terrà il 23 maggio 2007 al Tribunale de L’Aquila. Nella foto, il giudice Luigi Tosti (foto Campanella Lasca, no copyright) si invita alla massima diffusione e pubblicazione Diffusione: Axteismo Press l'Agenzia degli Axtei, Atei e Laici http://nochiesa.blogspot.com |